Senza la terra si sta male

Stare in mezzo alla natura, a contatto con la terra, è necessario per il nostro benessere. Starne lontano rovina la nostra salute, fisica e mentale.

Psychoterratica è il trauma causato dallo star lontani dalla natura:
https://qz.com/1557308/psychoterratica-is-the-trauma-caused-by-distance-from-nature/

Anche Johann Hari in Lost Connections. Uncovering the real causes of depression – and the unexpected solutions dimostra come il contatto diretto con la natura sia indispensabile per la nostra salute.

La povertà e gli aiuti, in Inghilterra

In Inghilterra, come da noi, la povertà continua a crescere. Un resoconto di cosa si è fatto a Birkenhead, un centro vicino a Liverpool, per contrastarla e ridurne l’impatto sulle persone.

The other barely managing Britain, su The Economist, 18 agosto 2018

Tra le molte iniziative, un “supermarket popolare” che mette insieme un punto di ritrovo, assistenza e banca del cibo a prezzi molto scontati, e giochi per insegnare ai ragazzi che non devono farsi convincere dalla pubblicità a richiedere prodotti griffati che i genitori non possono permettersi.

Lingue e dialetti

Insieme o divisi? Erigere i muri o abbatterli? La questione si pone anche e già a livello linguistico. Fino a che punto si può parlare di lingue diverse, o al contrario di diversi dialetti?

Fino agli anni ’80 del novecento esisteva il serbo-croato. Ora per i nazionalisti non esiste più, perché si tratta di lingue diverse: il serbo, il croato, il bosniaco, il montenegrino, il macedone, lo sloveno, forse anche altre. Con differenze simili se non inferiori a quelle che esistono tra i dialetti italiani.

Marcare le differenze linguistiche è una tattica politica. The Economist: Classifying languages is about politics as much as linguistics, 23 agosto 2018.

Nell’articolo si fa riferimento ad un detto del linguista Max Weinreich: “una lingua è un dialetto con un esercito e una marina militare”.

Sappiamo che tipo sei

Abbiamo sentito dire che Facebook e gli altri social network sanno tutto di noi – e che le informazioni che lasciamo in rete arrivano anche ad altre aziende e organizzazioni. Non è strano, può accadere ogni volta che usiamo un servizio e ci vengono chiesti i nostri dati.

Ma è interessante “toccare con mano” quanto si sa di noi grazie alle tracce che lasciamo in rete: se siete curiosi, provate

“il test originale, quello messo a punto dall’università di Cambrige, i cui meccanismi sono stati poi scippati da Cambridge Analytica. Il sito si chiama applymagicsource.”

La citazione che ho appena riportato viene da “Dati e social media: quanto siamo prevedibili? E quanto valiamo?” di Annamaria Testa, da leggere.

Le origini della mafia in Sicilia

La mafia nasce con l’unità d’Italia, negli anni successivi al 1860, ma ha uno sviluppo decisivo dopo una forte siccità nel 1893.

La siccità porta i lavoratori delle campagne a unirsi nei Fasci Siciliani dei Lavoratori, un movimento socialista, per richiedere migliori condizioni ai proprietari terrieri. I proprietari terrieri non ricevono aiuto dal governo di Giolitti, e si rivolgono alla mafia che attacca i fasci e inizia così a crescere.

Un articolo su Quartz “How a severe drought in Sicily in 1893 created the Mafia” riporta e sintetizza i risultati di una ricerca storica di Daron Acemoglu, Giacomo De Luca e Giuseppe De Feo, “Weak States: Causes and Consequences of the Sicilian Mafia” (scaricabile a pagamento).

Principianti

Siamo tutti principianti, nelle migliaia di cose che non sappiamo fare. E alcune volte il timore di non farcela ci blocca.

Peter J. Denning, nella rivista Communications of the ACM di luglio 2017, ha pubblicato “The Beginner’s Creed”, il Credo del Principiante.

Il Credo del principiante

Sono un principiante.

Sto entrando in un nuovo gioco di cui non so nulla.

Non so ancora come muovermi in questo gioco.

Vedo molte altre persone che adesso giocano questo gioco.

Questo gioco è andato avanti per molti anni prima del mio arrivo.

Io arrivo qui per la prima volta.

Mi piacerebbe imparare.

C’è molto da imparare:

La terminologia di base

Le regole di base

Le attività fondamentali

Le strategie di base

Mentre sto imparando queste cose posso provare diverse reazioni negative:

Sono preoccupato per quanto c’è da imparare

– Sono insicuro perché non so cosa fare

– Mi sento inadeguato perché non sono capace a farlo

Sono frustrato e scoraggiato dalla lentezza dei miei progressi

Sono arrabbiato perché non vengo guidato in modo sufficiente

– Temo di non riuscire a sodddisfare le aspettative su cui dipende il mio futuro

– Sono imbarazzato dal fatto che tutti possano vedere i miei errori

Ma questi stati d’animo fanno parte dell’essere un principiante. Non mi aiutano a raggiungere il mio obiettivo e a farcela.

Invece,

Se faccio un errore, chiederò quale lezione devo imparare.

Se scopro qualcosa, festeggerò la scoperta.

Se mi sento solo, ricorderò che ho molti amici pronti ad aiutare.

Se sono bloccato, chiederò aiuto ai miei insegnanti.

Nel tempo, farò meno errori.

Guadagnerò fiducia nelle mie capacità.

Avrò bisogno di meno supporto da parte dei miei insegnanti e amici.

Acquisirò familiarità con il gioco.

Sarò in grado di confrontarmi con altri a proposito del gioco.

Non farò promesse che non ho ancora la competenza di mantenere.

Ho l’ambizione di diventare competente, forse anche esperto o esperto in questo gioco. Ma per ora,

Sono un principiante.

– by Peter J. Denning