Tutti devono saper programmare. Negli USA.

Tutti devono saper programmare – Computer Science for All – un’iniziativa di Obama per insegnare ai ragazzi (dalla scuola materna alle superiori) a diventare creatori, non solo consumatori di software.

Obiettivo: offrire ad ogni studente le lezioni pratiche di informatica e matematica necessarie perché possano trovare lavoro appena finita la scuola.

offering every student the hands-on computer science and math classes that make them job-ready on day one

Negli USA se ne discute molto. Non sull’opportunità, condivisa da tutti, ma sui modi migliori per attuarla il più rapidamente possibile.

Intanto, da noi, si insegna a usare Microsoft Office. Quando va bene.

 

Scuola facile per tutti

Liceo classico: no, il problema non è il latino, di Luca Ricolfi sul Il Sole 24 ore.

Ricolfi ha ragione, la scuola italiana sta abbassando l’asticella, eliminando i compiti più impegnativi (in quanto “antiquati”, ad esempio la traduzione dal latino) senza sostituirli con compiti “contemporanei” ma altrettanto impegnativi. In altre parole, la scuola di oggi è molto meno esigente di quella di alcuni decenni fa.

Ma dimentica di dire due cose:

  • Che nei paesi che erano poveri e non lo sono più (Cina e Sud Corea, ad esempio) l’asticella la stanno alzando, non abbassando. Rendono la scuola più impegnativa, per preparare le persone a lavorare nel contesto di competizione economica globale.
    Quello di cui parla qui Ricolfi è un fenomeno soprattutto italiano, uno dei fattori che contribuisce a affossarci.
  • Che chi ha i mezzi economici e culturali per farlo manda i propri figli a studiare in scuole costose, rigorose ed esigenti, perché sa quanto la formazione sia importante.

Sei informato? Parla, sennò taci: l’algoritmo delle discussioni social

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Quando conviene intervenire sui social network, e più in generale in una discussione? Questo utile flow chart, proposto da Federico Cerioni, lo spiega bene: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2016/08/31/foto/sei_informato_parla_senno_taci_la_mappa_concettuale_delle_discussioni_online-146946786/1/?ref=fbpr#1.

Con qualche leggera modifica lessicale si potrebbe già proporre ai bambini delle elementari, per prevenire danni successivi.

La matematica è noiosa

Noiosa, la matematica, e (o) difficile. I giochi matematici, invece, sono appassionanti, specie quelli sugli smartphone. Perché sono tutt’altra cosa rispetto alla matematica che si insegna a scuola.

Come effetto secondario, le app di giochi matematici aiutano anche a non trovare la matematica noiosa, e (o) troppo difficile.

Do your kids find learning math hard? There may be an app for that! di Keith Devlin, che insegna matematica all’università di Stanford ed è riuscito a farla amare perfino a me.